V
Sia lode delle braccia
del collo che carezzerò tra breve
e lode della valle che con dita
tese seguo e modello.
Sia lode dei millenni e dell’istante
sia lode delle vite lode sia delle morti
perché così e non altrimente
si versano l’un l’altra le generazioni.
Lode sia sussurrata delle cose lasciate
lode più alta sia di quanto
gratuitamente è dato perché solo
ciò che è donato non va perso
lode del tempo regalato.
G.